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SAVE THE DATE :” noi studentesse noi donatrici”

Scritto da il 16 marzo 2013 – 9:35 pm

SAVE THE DATE :” noi studentesse noi donatrici”

UNA PROMOZIONE TUTTA AL FEMMINILE

MARZO: -18-19-20-21-

ALLA SAPIENZA- UNIVERSITA’ DI ROMA

Dal 18 al 21 aROMA ALLA SAPIENZA , è in programma la ‘Settimana di sensibilizzazione al dono del sangue, organizzata Da Lucia Granati,. (Professore Associato di Ematologia e Responsabile Del Gruppo Donatori Sangue  Studenti Della Sapienza) , dalle studentesse  Del Corso Di Laurea In Medicina-Canale C, Vittoria Ciacci, le volontarie e le dottoresse dell’AD SPEM L’automoemoteca dell’Associazione Donatori sangue problemi ematologici (Ad Spem), che assicurera’ il servizio di  raccolta del sangue , sostera’ dalle 8,30 alle 11,30, davanti al Centro Informazioni accoglienza e orientamento dell’Universita’.

Dal 18 al 21 marzo gli studenti potranno donare il sangue

direttamente all’università grazie alla presenza di un’

autoemoteca: l’appello della docente va in particolar modo alle

ragazze, perché “l’8 marzo è  stata un’opportunità per  organizzare

di nuovo un seminario sulla promozione della donazione del sangue

Donare il sangue per una donna è un

altro modo di donare vita”: Martina ha 23 anni e studia

Medicina all’UniversitàLa Sapienzadi Roma, da parecchio tempo

ci stava pensando e in questi giorni ha deciso di fare il grande passo e donare per la prima

volta il suo sangue. “E’ un dovere in quanto donna e in quanto

studentessa sana – racconta soddisfatta – donando sangue si

possono salvare fino a tre vite”.

. “Se a livello nazionale esiste una preminenza di donatori maschi – spiega

Lucia Granati, professoressa di ematologia e responsabile del

Gruppo studenti donatori della Sapienza , nel corso di un seminario – alla

Sapienza donatori maschi e femmine quasi si parificano. Nel 2012

si sono registrate 555 donazioni, 284 da parte di maschi, 271 da

parte delle studentesse. E’ importante ora aumentare la

frequenza delle donazioni e il numero delle donazioni

“. “Una donna è più abituata a donare –

osserva Sabrina, 22 anni, al quarto anno di Medicina – in

termini di tempo ed energia, per la famiglia e per gli amici. E’

la figura che si sacrifica di più”. “Abbiamo anche l’istinto

materno dalla nostra” aggiunge Gabriella, 22 anni. E poi

“forse una donna ci pensa di più all’emergenza sangue rispetto

a un uomo – ipotizza Antonella, donatrice abituale – a

differenza nostra i maschi ci pensano meno e bisogna

spronarli (ansa )

YZD

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